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I caregiver nell’era digitale: come prendersi cura dei propri cari nel 2021

In un momento storico in cui la globalizzazione trascina persone e lavoratori lontano dalle proprie radici, non è difficile trovarsi a gestire situazioni di genitori e nonni alle prese con piccoli imprevisti ed emergenze. Senza dimenticare che, generalmente, il problema si acuisce con il trascorrere degli anni, con un grado di autonomia che inesorabilmente scema.
Il problema dell’alfabetizzazione digitale negli over 75
Se è vero che l’avanzamento delle tecnologie digitali ha reso possibile unire miliardi di persone ai capi opposti del pianeta, dall’altra parte bisogna considerare che, nelle relazioni con le persone oltre una certa età, bisogna fare un passo indietro e tornare a metodi fisici e analogici... soprattutto in Italia! Una ricerca del 2019 condotta dall’OECD, infatti, riporta che lo Stivale è la terza peggior Nazione, dopo Turchia e Cile, all’interno dell’OCSE per competenze per la digitalizzazione, esposizione digitale e politiche relative alle competenze.

Infine, entra a gamba tesa anche il tema dell’anzianità della popolazione, che vede l’Italia primeggiare in Europa con un roboante 22,8% di over 65, dei quali oltre la metà conta 75 o più primavere sulla carta d’identità, per un totale di circa 7 milioni di individui su una popolazione complessiva di appena 60 milioni.

La proposta di famil.care, una soluzione per i caregiver
L’obiettivo di famil.care è di rivoluzionare la gestione delle emergenze che potrebbero insorgere nella vita di una persona anziana, rendendo più immediato ed efficace il processo di azione e reazione, rispettivamente della persona a rischio e del caregiver.

Il Salvavita per anziani?
Con famil.care si può scegliere comodamente in quale modo gestire le situazioni di urgenza, quando si verificheranno. famil.care è il Salvavita completo per prenderti cura dei tuoi familiari anziani a distanza. In caso di emergenza o caduta dell’anziano, ricevi avvisi S.O.S sul tuo smartphone. Il sistema salvavita per anziani di famil.care è composto da:

l'applicazione famil.care da installare sul tuo smartphone e su quello dell'anziano per restare sempre collegati
Il Pulsante Salvavita leggero, discreto ed impermeabile che l'anziano porta sempre al collo. É connesso allo smartphone dell'anziano e si attiva automaticamente in caso di caduta o può essere premuto in caso di emergenza
In caso di necessità, la persona in difficoltà dovrà semplicemente premere il Pulsante: il sistema inoltrerà automaticamente ai propri cari telefonate e messaggi contenenti le coordinate del luogo per consentire una puntuale azione da parte del caregiver in favore dell’assistito. Inoltre, se l’anziano cade, famil.care rileva automaticamente la caduta inviando allarmi di emergenza ai suoi contatti. Qualora nessun parente o amico rispondesse alla richiesta di intervento, la segnalazione verrebbe inoltrata direttamente al 112, il Numero Unico d’Emergenza attivo su tutto il territorio italiano.

Non solo emergenze: come chiamare in video i tuoi cari senza competenze digitali
La vita degli anziani, però, non è fatta di sole emergenze e bottoni salvavita. Per questo motivo famil.care ha sviluppato VivaVideo, una funzionalità dell’applicativo famil.care che consente ai caregiver di mettersi in video-contatto con i propri cari senza che questi ultimi debbano effettuare alcuna azione per rispondere alla telefonata, in modo che anche i più anziani e meno avvezzi alla tecnologia non si sentano mai soli o abbandonati dai propri familiari.

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Luca La Ferla ci parla di Famil.care : Sistema salvavita nato per aiutare le famiglie

Come state, lei e la sua famiglia?
Luca La Ferla: Bene, La ringrazio.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.
Luca La Ferla: Ho sempre avuto un forte interesse, forse tra i primi in Italia, rispetto alle reti neurali, internet e cloud computing. Ho fondato diverse start-up dove ho applicato queste ed altre tecnologie nei vari settori produttivi e di servizio come abilitatori d’innovazione, efficienza ed efficacia. Tra queste, ALL Financial Futures, ICE (Internet Centre of Excellence) e Digitaltrust.

Easy Life S.r.l è una start-up nata nel 2015 dall’idea mia e del Dott. Luca Concone, co-fondatore dell’azienda, di sviluppare una soluzione tecnologica in grado di migliorare concretamente la qualità di vita delle famiglie, in particolare, supportando tutti coloro che si prendono cura di familiari anziani o non più autosufficienti. A tale scopo è stata creato il sistema salvavita famil.care, per aiutare le famiglie a prendersi cura dei propri familiari anziani nella quotidianità e nell’emergenza, anche a distanza.

Cura e tecnologia: sono queste le parole chiave che definiscono la nostra identità. Per noi, questo significa investire nello sviluppo di servizi, soluzioni e prodotti che sappiano portare un vantaggio concreto alle famiglie, migliorando la loro vita di tutti i giorni attraverso un uso corretto e responsabile della tecnologia.

Pensiamo che nell’era della mobilità globale, in cui le distanze si dilatano e il modo di essere famiglia cambia, la tecnologia possa essere uno strumento prezioso che ci aiuta ad affrontare più serenamente le sfide quotidiane. Famil.care nasce proprio dalla volontà di offrire a tutti i Caregiver del mondo la possibilità di prendersi cura dei propri cari al meglio. Per questo ci siamo impegnati nella realizzazione del sistema salvavita famil.care: un prodotto di qualità ma alla portata di tutti.

Come innova Famil.care?
Luca La Ferla: La nostra azienda innova investendo quotidianamente risorse nella ricerca e sviluppo. Lavoriamo ogni giorno per migliorare il nostro prodotto in base alle esigenze del mercato. Il nostro lavoro parte dall’ascolto continuo delle necessità dei clienti attuali e potenziali. Proprio dall’attività di ascolto del mercato sono nate le recenti funzioni di famil.care: 112 e VivaVideo.

Ci siamo chiesti come poter rispondere alla maggior richiesta di sicurezza da parte dei Caregiver. Da questa domanda è nata la collaborazione tra famil.care e il Numero Unico di Emergenza Europeo del 112. Grazie a questa collaborazione famil.care è ora in grado di inoltrare le richieste di aiuto al servizio di soccorso del 112. L’assistito viene così soccorso rapidamente anche quando nessun parente può aiutarlo. In questo modo il Caregiver è più tranquillo sapendo che se non dovesse rispondere lui a telefono c’è il servizio integrato del 112 a farsi carico dell’emergenza.

Similmente è nata la funzione VivaVideo di famil.care. In particolare VivaVideo nasce dalla necessità di non far sentire mai sole le persone anziane. Tema molto sentito in questo momento, in cui la pandemia ci ha visto e, purtroppo, ci vede ancora adesso costretti a stare lontani dai nostri affetti, soprattutto dai familiari anziani in quanto soggetti più a rischio. VivaVideo permette alle persone anziane, che non hanno dimestichezza con l’uso degli smartphone, di effettuare le Videochiamate. O meglio, di riceverle. Infatti, per Videochiamare non vi è bisogno che l’anziano compia nessuna azione sullo smartphone. Sarà il familiare, chiamando dall’app famil.care, ad attivare automaticamente sul cellulare dell’anziano la risposta in modalità Videochiamata.
In questo modo famil.care ha voluto aiutare le famiglie a sentirsi più vicine.

Inoltre, per concludere la risposta alla vostra domanda, per noi innovare significa anche essere sempre disponibili alle richieste dei clienti. Difatti, lavoriamo costantemente a fianco di aziende che operano nel settore dell’assistenza e della salute e cerchiamo di soddisfare le loro esigenze nel migliore dei modi, personalizzando il nostro servizio.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Famil.care e come state affrontando questa crisi?
Luca La Ferla: La pandemia ha impattato negativamente e positivamente sulla nostra attività. Negativamente perché alcuni dei nostri progetti hanno subito dei rallentamenti. Positivamente perché la pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione in Italia, spingendo le persone ad acquistare online e diventare più familiari con le tecnologie.

Grazie alla sua struttura dinamica, la nostra azienda ha saputo reagire velocemente ai cambiamenti imposti da questo periodo di pandemia continuando a lavorare ed investire in nuovi progetti.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?
Luca La Ferla: La pandemia e le restrizioni che ne sono conseguite, soprattutto nelle fasi iniziali, ci hanno portato a una decisione non facile da prendere. Abbandonare momentaneamente, la sede dei nostri uffici. In quel momento era un costo fisso ingente e sacrificabile per la nostra azienda dal momento che il Team lavorava già da mesi in smartworking. Questa condizione ha confermato positivamente la capacità di adattamento della nostra azienda ad un contesto in continua evoluzione.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Famil.care nel futuro?
Luca La Ferla: Il 2020 è stato un anno senza precedenti, pieno di incertezze e paure. Tuttavia, all’interno del nostro Team, piccolo ed eterogeneo, il sostegno e l’aiuto tra le persone non sono mai mancati. Sicuramente il mio augurio per il 2021 è quello di uscire da questa situazione di pandemia più forti di prima. Nel futuro immagino Easy Life come un’azienda che ha raggiunto i suoi obiettivi di crescita e ne sta perseguendo di nuovi.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?
Luca La Ferla: Easy Life opera nel mercato Insurtech della protezione a distanza nei confronti di soggetti bisognosi. Il nostro mercato di riferimento è presidiato da numerosi competitors. Alcuni di questi, rispetto a famil.care, beneficiano della notorietà del loro marchio perché presenti sul mercato da più anni. Tuttavia la concorrenza non ci spaventa più di tanto perché riteniamo che le possibilità di espansione in tale mercato siano molteplici. Il nostro valore aggiunto risiede nella perseveranza della ricerca e sviluppo di nuove e migliori soluzioni in grado di risolvere le esigenze di sicurezza delle persone.

Il vostro sito Web?
https://famil.care/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?
Luca La Ferla: Questa situazione di pandemia causata dal Covid-19 ha messo in luce da una parte la grande capacità imprenditoriale delle piccole e media aziende italiane e dall’altra la mancanza di strutture e istituzioni idonee a supportarle. La pandemia ci ha fatto riflettere su quanto sia necessario e inderogabile avviare un processo di digitalizzazione nel nostro Paese. Ci auguriamo pertanto che a fine di questa pandemia non vengano dimenticate quali sono le necessità del Paese emerse in questo terribile anno.

SonnoCheck

I disturbi del sonno negli anziani e la loro sicurezza

Il sonno cambia molto con l’avanzare dell’età. È noto, ad esempio, che gli anziani vanno a dormire presto. Questo è dovuto al fatto che il ciclo circadiano, cioè il meccanismo interno che regola il ciclo sonno/veglia, con l’avanzare dell’età anticipa gradualmente l’insorgere dello stimolo del sonno rispetto a quanto accade per le persone più giovani. Negli anziani si assiste inoltre ad una minore qualità e profondità del sonno. Il motivo è che con il passare degli anni si assiste ad un degrado delle strutture cerebrali preposte a generare le onde cerebrali specifiche che si osservano in un cervello addormentato. Si pensa falsamente che gli anziani abbiamo bisogno di dormire di meno. In realtà non è cosi, è semplicemente che in età avanzata la capacità del cervello di generare un sonno di qualità diminuisce, per cui i disturbi del sonno sono molto frequenti negli anziani. Tutto ciò non solo degrada fortemente la qualità della vita della persona anziana ma diventa anche un fattore di rischio per altre patologie correlate quali malattie cardio-vascolari, diabete, disturbi psichici, demenza. Gli anziani che hanno un sonno disturbato, intermittente o soffrono di insonnia più o meno grave sono ad alto rischio di incappare in incidenti domestici durante la notte, soprattutto in casi in cui la persona è affetta da disturbi psichici o demenza, una malattia fortemente correlata ai disturbi del sonno negli anziani. Infatti, capita che l’anziano si svegli durante la notte in uno stato disorientato e, non rendendosi conto dell’orario, inizi la sua vita normale facendo le faccende domestiche o addirittura uscendo di casa, tutte attività che lo pone in situazioni potenzialmente molto pericolose. Per mitigare i rischi è importantissimo il supporto e il controllo da parte delle famiglie e delle strutture sanitarie. Ed in questo contesto è diventato fondamentale l’utilizzo di tecnologie e piattaforme che consentano di monitorare da remoto la persona anziana e permettano di intervenire tempestivamente in situazioni di pericolo. Monitoraggio e sicurezza Tra le soluzioni di monitoraggio e intervento per la sicurezza degli anziani citiamo il Salvavita famil.care che permette di monitorare da remoto l’attività della persona anziana. Il sistema si compone di: App Mobile da installare sullo smartphone dell’anziano e di quello del familiare per restare sempre collegati Pulsante salvavita che l’anziano porta sempre al collo e che si attiva automaticamente in caso di caduta e può essere attivato manualmente per segnalare l’emergenza Con Famil.care coloro che si prendono cura di un anziano potranno infatti ricevere avvisi di emergenza. Ad esempio se l’anziano durante uno dei suoi girovagare notturni per la casa cade, famil.care chiamerà automaticamente la persona predisposta alla sua assistenza. Qualora il familiare o l’addetto all’assistenza dell’anziano non risponda al telefono, famil.care contatterà automaticamente il servizio di soccorso del 112. Tale sistema di allarme è in grado di fornire al soccorritore le coordinate geografiche esatte della persona anziana, grazie alla funzione di geolocalizzazione sempre attiva. Per maggiori informazioni leggi l’articolo Famil.care – I disturbi del sonno negli anziani Vuoi verificare se sei a rischio Apnee Notturne? Scarica la nostra App gratuita e fai il test di autovalutazione Sulla nostra App trovi tutti i servizi Sonnocheck per prenotare in maniera rapida e semplice esami diagnostici e visite mediche, effettuare test di sonnolenza e di rischio Osas e tanto altro ancora.

Farmamico

La salute in digitale

Cos’è l’eHealth? L’eHealt, o salute in digitale, fa riferimento all’uso di tecnologie ICT a vantaggio della salute della persona e secondo l’International Telecommunication Union (ITU) comprende tutte le tecnologie di informazione e comunicazione per far funzionare il sistema sanitario. In particolare si fa riferimento ad un settore tecnologico molto concreto ed in forte crescita dove l’applicazione dell’innovazione tecnologica va a vantaggio della salute umana e viene sfruttata per generare numerosi importanti benefici in termini di nuove soluzioni salvavita, oppure di ausili personalizzati per migliorare significativamente la qualità della vita delle persone. Cosa sta cambiando Stando a quanto emerso, nel pieno della pandemia, oltre metà delle strutture sanitarie italiane ha introdotto procedure organizzative per consentire ai dipendenti di lavorare in modalità agile. Il 51% dei medici di medicina generale ha lavorato da remoto e giudica positivamente l’esperienza, sia per quanto riguarda la condivisione delle informazioni che per la capacità di rispondere alle richieste urgenti. Sono cadute barriere e pregiudizi sul digitale: se già prima dell’emergenza il 56% dei medici di medicina generale e il 46% degli specialisti usavano WhatsApp per comunicare con il paziente, in futuro ben il 69% dei MMG e il 60% degli specialisti vorrebbero utilizzare piattaforme di collaboration o piattaforme dedicate. La popolazione italiana è la più vecchia in Europa, con un totale di quasi 14 milioni di anziani over 65, di cui ben 7 milioni sono over 75. Si tratta di una percentuale di anziani che corrisponde al 22,8% della popolazione, contro una media UE del 20.3%. Volendo entrare nei dettagli, l’area con la maggior concentrazione di anziani è la Liguria con il 28,5% di over 65. Il problema fondamentale sta nell’accudire o monitorare i nostri cari da lontano visto la nostra vita frenetica. Dotare i nostri anziani di un dispositivo salvavita significa aumentarne la sicurezza – soprattutto se vivono soli in casa e sono a rischio caduta -, ma anche il benessere dato che la persona difficilmente accetta il decadimento fisico e cognitivo e la necessità di ricevere aiuto. La soluzione di famil.care Famil.care è il sistema Salvavita per anziani completo che ti permette di essere tutelato in caso di imprevisti o di stare vicino ai tuoi familiari nella quotidianità e nell’emergenza, anche da lontano, offrendo a loro maggior libertà e sicurezza. Salvavita famil.care Famil.care dona sicurezza e tranquillità a tutti i familiari Se nessuno dei contatti della persona non autosufficiente risponde all’emergenza famil.care chiamerà automaticamente il servizio di soccorso del 112. Inoltre grazie al sua funzione di geolocalizzazione sempre attiva, famil.care oltre all’avviso dell’emergenza fornisce sempre il luogo esatto in cui si trova la persona in difficoltà. Scopriamo come funziona Il sistema famil.care ha un funzionamento semplice e intuitivo, quando il pulsante Salvavita viene premuto o rileva una caduta, famil.care lancerà un allarme a tutti i contatti in rubrica. Se il primo contatto non risponde, automaticamente verrà contattato il secondo e in successione fino a quando non risponde qualcuno nella lista contatti. Cosa fare se si riceve un SOS chiamata: Premi 1 se vuoi farti carico dell’emergenza Premi 0 se vuoi rifiutare l’emergenza Nel caso in cui nessuno dei contatti risponda alla chiamata di emergenza, famil.care chiamerà automaticamente il servizio di soccorso 112 dando tutte le informazioni necessarie per il pronto intervento. Inoltre il sistema monitora la posizione della persona di cui ti prendi cura, monitora il livello della batteria del telefono della persona di cui ti prendi cura, gestisci la rubrica della persona anziani di cui ti prendi cura, allerta il 112 in caso di emergenza, videochiama l’anziano senza che lui debba fare nulla oltre a ricevere avvisi di caduta e S.O.S. Impermeabile all’acqua e alla polvere, il pulsante salvavita è collegato allo smartphone dell’anziano ed è in grado di rilevare automaticamente le cadute grazie ad un accelerometro integrato e può essere premuto in caso di emergenza, anche sotto la doccia. Il pulsante è collegato all’app dell’anziano per inviare allarmi al caregiver con la posizione dell’anziano grazie al gps tracking all’interno dell’app dell’anziano. Dotato di batteria integrata e creato con materiale anallergico, il pulsante non necessita ricarica per tutta la durata della batteria (2 anni) e può essere indossato sotto i vestiti a contatto con la pelle. Per utilizzare famil.care scarica l’App famil.care sui principale store iOS o Android o visita il sito https://famil.care/per-anziani.html

Medelit

Assistenza all'Anziano: Chi è e cosa fa l'OSS?

Quando parliamo di assistenza all’anziano, le figure che ci vengono subito alla mente sono quelle dell’infermiere e del badante. Figura, invece, spesso non considerata, anche a causa della sua ancora recente denominazione, è quella dell’OSS, ovvero l’operatore socio sanitario,

Moretti

Famil.care. Un sistema semplice ed innovativo con cui prendersi cura, a distanza, dei propri cari

Lo stato di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha portato profondi cambiamenti alla nostra quotidianità. Abbiamo cambiato le nostre abitudini, il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, l’ordine e la natura delle nostre priorità. Questa grande rivoluzione ci ha portato poi a rivalutare concetti a cui prima davamo un’accezione esclusivamente negativa, come il distanziamento, o a riconsiderare l’utilità di strumenti che prima ci sembravano ostiche complicazioni, come la tecnologia. Il lockdown, inoltre, ci ha insegnato che è possibile ed importante prendersi cura dei propri cari anche a distanza. Ci ha insegnato che la distanza fisica è uno spazio che la tecnologia può colmare e che l’attenzione alla salute nostra e ai nostri cari è imprescindibile sia in tempi di pandemia che non. E proprio in quest’ottica, oggi, ci facciamo portavoce di un servizio tecnologico ed innovativo: un’applicazione che si propone di costituire un valido strumento a sostegno della sicurezza famigliare. Un aiuto concreto e semplice, che fa della tecnologia una soluzione completa per la tutela, a distanza, dei tuoi cari. Ne parliamo con Stefano Monti, direttore marketing di famil.care Buongiorno Stefano, ci racconti che cos’è famil.care? Famil.care è un’app salvavita per gli anziani. È un sistema semplice ed innovativo con cui ci proponiamo di offrire un aiuto concreto agli anziani ed ai loro famigliari nella quotidianità e nell’emergenza. Andiamo nel dettaglio, spiegaci bene di che cosa si tratta Famil.care è un’applicazione scaricabile su app store o play store. È un sistema grazie al quale prendersi cura a distanza dei propri cari, siano questi autosufficienti o meno. Il sistema è semplice ed innovativo: il caregiver o un famigliare scarica l’applicazione sul proprio telefonino e su quella della persona anziana di cui vuole prendersi cura. Una volta impostata, l’applicazione consente all’anziano, in una qualsiasi condizione di necessità o di emergenza, di mettersi in contatto con i propri famigliari o con il caregiver, con un solo click all’interno dell’app o premendo un semplice pulsante. Quindi famil.care utilizza le funzioni tecnologiche degli smartphone ma prevede anche un dispositivo fisico, corretto? Sì esatto. Il nostro sistema prevede la possibilità di ricorrere ad un piccolo pulsante. Un accessorio comodo e discreto, di dimensioni pari ad una moneta da due euro, che l’anziano può indossare come un ciondolo, grazie al cordino incluso nella scatola. Il nostro pulsante è impermeabile ed ha una batteria integrata per cui garantiamo due anni di funzionamento senza necessità di ricarica. Grazie alla presenza di un accelerometro è infine in grado di rilevare automaticamente un’eventuale caduta. Tutto chiaro, ma torniamo all’app. Spiegaci meglio quali sono le sue funzionalità Semplicemente aprendo l’applicazione è possibile conoscere in qualsiasi momento dove si trovano i nostri cari, monitorare il livello di carica della batteria dell’anziano e chiamarlo in vivavoce o fare una videochiamata, verificando al meglio il suo stato di salute. Cosa succede invece in caso di emergenza? Nel momento in cui la persona preme il pulsante o clicca il pulsante di aiuto sull’app, l’applicazione automaticamente chiama, in base all’ordine impostato dal famigliare o dal caregiver, le persone che possono prestare soccorso alla persona anziana. Ogni persona contattata potrà decidere di prendere direttamente in carico l’emergenza o di demandare ad un altro referente. Qualora nessun famigliare sia vicino all’anziano al momento del bisogno, l’applicazione provvederà automaticamente a contattare il numero unico di emergenza 112, richiedendo soccorso nella posizione geografica in cui l’anziano ne ha fatto richiesta. Quali sono i costi di questo sistema? L’applicazione può essere scaricata gratuitamente e senza impegno per un periodo di prova di 30 giorni. Dopodiché il servizio viene proposto con una formula in abbonamento annuale o mensile. L’abbonamento ha un costo di 99 euro, con un unico pagamento, nella formula annuale o di 8,90 euro al mese, con costo di attivazione di 10 euro, per 12 mesi, nella formula mensile. In entrambi i casi il pulsante salvavita è incluso e non ci sono costi aggiuntivi. Grazie Stefano, toglici una curiosità, da dove nasce l’idea? I fondatori ed ideatori di questa app hanno un pluriennale background nel digitale ed in particolare nello sviluppo di applicazioni mobile. L’idea però nasce innanzitutto dalla loro esperienza personale: lavorando all’estero avevano la necessità di trovare una soluzione semplice e funzionale con cui prendersi cura dei propri famigliari.

Ippocrateshop

In viaggio tra le migliori app di telemedicina per le cure a distanza

In viaggio tra le migliori app di telemedicina per le cure a distanza Pronti per questo viaggio tra le app di telemedicina per le cure a distanza? Quando si parla di telemedicina e cure a distanza ci siamo tante volte concentrati su dispositivi medici moderni che, tramite tecnologie come wi-fi o bluetooth, sono in grado di condividere test e risultati con il proprio medico. Ma a volte ci si dimentica che sono le app e il web a permettere questo dialogo in tempo reale e non solo. Noi di Ippocrateshop, che abbiamo puntato molto sul mondo della telemedicina e della refertazione online a distanza lo sappiamo bene. Una app è fondamentale se associata ad un device fisico ma può, anche da sola, fornire un supporto prezioso sia per medici che per pazienti. Il mondo delle app di telemedicina è piuttosto variegato ma non tutte le soluzioni sembrano oggi avere livelli di affidabilità sufficienti. Scopriamo qui alcune delle app migliori che abbiamo scoperto e provato negli ultimi tempi: Famil.care Famil.care è il sistema che aiuta a prendersi cura dei propri familiari anziani (e dei bambini) anche a distanza. Si tratta di un semplice kit composto dall’app famil.care e dal pulsante salvavita che rileva automaticamente le cadute e può essere premuto in caso di emergenza. Grazie alla collaborazione tra famil.care e 112, gli anziani che vivono soli potranno ricevere soccorso rapido anche quando nessun parente o amico può aiutarli. Tra le caratteristiche da segnalare che la rendono particolarmente interessante c’è la possibilità di utilizzare l’app senza dover acquistare una sim aggiuntiva o senza doversi collegare alla linea fissa come avviene per altri sistemi salvavita. Dall’app di telemedicina è possibile monitorare in tempo reale dove si trovano i pazienti grazie alla geolocalizzazione e impostare i contatti da utilizzare in caso di emergenza anche in modalità vivavoce. Inoltre è da poco presente anche un servizio di videochiamata denominato VivaVideo con cui è possibile chiamare i proprio cari senza che loro debbano fare niente, pensato proprio per le persone più anziane e meno abituate all’utilizzo della tecnologia. PatchAi Parola d’ordine: empatia. La stessa valorizzata dal celebre Patch Adams. Solo che questa volta a “costruirla” sarà un’app tramite un sistema di intelligenza Artificiale: PatchAi. Non solo un assistente virtuale che aiuta i pazienti a ricordare quando devono prendere farmaci o iniziare trattamenti specifici ma un “amico virtuale” che cercherà di mettere sempre a proprio agio i pazienti, in particolar modo quelli coinvolti in studi clinici. L’engagement aumenta grazie all’empatia delle conversazioni, all’interfaccia patient-friendly, alle statistiche personalizzate e alle tecniche di gamification tramite cui l’app di telemedicina premia i pazienti più attivi e sostiene quelli che ne hanno bisogno. Sanvello Sappiamo bene che, al di là delle patologie, ansia stress e depressione sono condizioni che possono aggravare le problematiche di un paziente. E lo sanno bene anche gli sviluppatori di Sanvello, l’app che ti aiuta a decifrare e comprendere le tue emozioni secondo schemi di psicoterapia cognitiva comportamentale. Ma niente banalizzazioni sul pensiero positivo: è il paziente a dover scegliere in base alle proprie risposte l’obiettivo che intende raggiungere (vita più felice, più sana o libera da stati ansiosi) e l’app elaborerà un percorso quotidiano che si aggiornerà costantemente a seconda delle indicazioni fornite dal paziente stesso. L’unico limite, al momento, di questa soluzione: è disponibile solo in lingua inglese. Pagine Mediche Infine parliamo di un sito che, probabilmente, molti di voi già conoscono: Pagine Mediche. Si tratta di una piattaforma online per connettere medici e pazienti. Utile per i pazienti che possono cercare gli Specialisti più vicini a casa loro in un database di oltre 140 mila medici in tutta Italia consultando i loro profili e i feedback degli altri utenti e possono far loro domande specifiche. Ma è un servizio utile anche per i medici che possono utilizzare un servizio di videovisita che consente di visitare il paziente da remoto, collegandosi da qualunque dispositivo e senza alcun software e altri servizi basilari di telemedicina.

I-Tel: SmartHealth

Innovazioni tecnologiche per la cura della persona: il caso famil.careSistemi di Telemonitoraggio: un vantaggio per pazienti, anziani e SSN.

I sistemi di telemonitoraggio, nella sanità digitale, rappresentano una soluzione fondamentale per supportare gli anziani e i malati cronici sia in ambito sanitario che assistenziale e riabilitativo, e per sostenere l’invecchiamento della popolazione. Con il distanziamento sociale, le limitazioni di movimento dovute all’emergenza covid e il conseguente aumento delle patologie legate alla sedentarietà, la necessità di un utilizzo diffuso di soluzioni online per monitorare da remoto i soggetti fragili è ancora più sentita. Cos’è il telemonitoraggio Il telemonitoraggio domiciliare è una soluzione tecnologica che permette di monitorare da remoto lo stato di salute dei pazienti che si trovano al proprio domicilio grazie a dispositivi connessi in rete e a sistemi di condivisione dei parametri clinici rilevati. Si rivolge ai sanitari che hanno in cura pazienti deospedalizzati o malati cronici, spesso anziani, che necessitano di seguire una terapia di lungo periodo e che quindi devono essere monitorati nel tempo. I parametri, rilevati dal paziente in piena autonomia, ad esempio mediante dispositivi indossabili, sono trasmessi in automatico a una centrale operativa e condivisi con il team di cura in tempo reale, permettendo di tenere costantemente sotto controllo l’evoluzione della patologia. Il monitoraggio remoto, costante e proattivo, permette di verificare l’appropriatezza della terapia e la corretta assunzione dei farmaci. In caso di anomalie dei parametri rilevati, il sistema avvisa in automatico il personale sanitario, che può intervenire rapidamente e adeguare la cura. telemonitoraggio - assistenza pazienti da remoto Vantaggi e benefici dei sistemi di telemonitoraggio Per il paziente: Il paziente si sente al sicuro e seguito anche da casa. Grazie alla connected care, è stimolato nel seguire la terapia e adottare corretti stili di vita. Inoltre, è più autonomo nella gestione della propria condizione. Per i familiari I familiari e i care givers, possono contare sul presidio costante delle condizioni di salute del proprio congiunto da parte del personale sanitario, con la certezza che eventuali acuzie o anomalie verranno tempestivamente rilevate e affrontate. Per gli operatori sanitari Il fatto di monitorare i parametri a domicilio, permette agli operatori sanitari di operare in smart working come dalla centrale operativa dell’ospedale e, allo stesso tempo, monitorare più pazienti. Per il SSN Il telemonitoraggio permette di diminuire gli accessi al Pronto soccorso e il sovraccarico delle strutture. Inoltre, permette di riservare gli accessi domiciliari a chi ne ha effettivo bisogno. Grazie alla teleassistenza remotizzata, è più semplice contenere il contagio tra sanitari, pazienti e familiari. Per l’ambiente Spostare i dati (e non i pazienti o i medici), permette di ridurre il traffico e le immissioni di CO2. Telemonitoraggio multicanale: la piattaforma Sm@rtHealth® La soluzione multicanale Sm@rtHealth® di I-Tel permette di gestire, coordinare e mettere a sistema un insieme di servizi digitali per la prevenzione, l’assistenza da remoto e la cura dei pazienti. Dalla televisita, all’integrazione con i dispositivi wearable, ai chatbot e alle app, semplifica la gestione dei servizi a sostegno delle famiglie per curare (e prendersi cura) di anziani, malati cronici e persone fragili. Sm@rtHealth®, un’unica piattaforma multicanale per: supportare il personale sanitario nella definizione dei piani assistenziali interagire con i pazienti su più canali (videochiamata, SMS, telefono, chatbot, app, mail …) rilevare parametri clinici a distanza, anche mediante dispositivi medici favorire il teleconsulto tra operatori sanitari realizzare e gestire centrali operative di monitoraggio Per maggiori dettagli: Sm@rtHealth®: soluzione multicanale per la Sanità Digitale e la Telemedicina Alcuni progetti di telemonitoraggio e teleassistenza di cui I-Tel è partner tecnologico: La telemedicina nella gestione da remoto dei malati cronici: il progetto del Centro Cardiologico Monzino Telemonitoraggio domiciliare per pazienti Covid-19 in isolamento fiduciario: il caso Regione Marche e Asl Lanciano Vasto Chieti S.O.S. Smart Ostomy Support, Connected Care per la cura a distanza del paziente stomizzato Telemonitoraggio e soluzioni IoT a supporto degli anziani Il telemonitoraggio, come connessione diretta con la propria rete familiare, oltre che sanitaria, può essere considerato anche un valido strumento di assistenza agli anziani. I dati ISTAT riferiti al 2019 parlano di oltre 7 milioni di anziani over 75 in Italia. Spesso vivono soli, hanno patologie croniche e limitazioni nelle attività quotidiane. L’interconnessione tra oggetti intelligenti (IoT) e la comunicazione multicanale (via app, chatbot, sms, video chiamata…) ne garantiscono il monitoraggio e facilitano la comunicazione, con avviso tempestivo in caso di caduta o eventi spiacevoli. Il sistema Famil.Care per la sicurezza degli anziani Tra le tecnologie utili a garantire la sicurezza degli anziani nella gestione della quotidianità, segnaliamo Famil.Care, una soluzione progettata proprio per supportare le persone fragili in caso di cadute o malori improvvisi. Si tratta di un sistema salvavita sviluppato da Easy Life, una realtà che abbiamo conosciuto recentemente e che riteniamo particolarmente interessante. Il sistema Famil.care, infatti, è pensato proprio per la sicurezza delle persone durante le normali attività quotidiane. In caso di emergenza, permette di chiedere aiuto e attivare la propria rete di familiari e amici fino, se necessario, a contattare direttamente il 112. Tra gli effetti positivi, Famil.Care, garantendo totale sicurezza anche in emergenza, migliora non solo la qualità di vita dell’anziano, ma anche dei familiari che intendono averne cura pur in carenza di tempo. Famil.care Come funziona famil.care sicurezza personale? Il sistema è composto: dall’app Famil.care da installare sullo smartphone dal Pulsante Salvavita, da indossare sempre al collo Famil.care permette di inviare chiamate e messaggi di emergenza ai contatti precedentemente inseriti nella Rubrica dell’app. In caso di caduta, il Pulsante Salvavita invia automaticamente messaggi di emergenza alla rete di sicurezza. Nei messaggi SOS sono inviate le coordinate del luogo in cui recarsi, per garantire un pronto intervento. Nel caso in cui nessuna persona, all’interno della rete di sicurezza, possa intervenire, è possibile affidare l’intervento di assistenza direttamente al 112. L’app invia automaticamente le coordinate GPS e la tipologia di emergenza rilevata al centro nazionale di emergenza, che mobiliterà immediatamente i soccorsi. Grazie alla collaborazione con il 112, l’anziano potrà ricevere soccorso rapido anche quando nessun parente o amico può aiutarlo. Telemonitoraggio e innovazione per prendersi cura delle persone Grazie all’innovazione tecnologica e a soluzioni che risolvono da remoto la sicurezza, la gestione della salute e la quotidianità delle persone, il paziente cronico, così come l’anziano, beneficiano di un monitoraggio costante, nel pieno rispetto della propria autonomia e dell’organizzazione di tutta la famiglia.

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Innovazioni tecnologiche per la cura della persona: il caso famil.care

A partire dalla metà del XX secolo abbiamo assistito ad un processo di profonda trasformazione economica, sociale e informatica identificato come la terza rivoluzione industriale. Cambiamenti sociali La società si è evoluta e con essa è cambiata la domanda di servizi. I principali cambiamenti sociali che hanno contribuito alla crescita del settore terziario riguardano: Cambiamenti negli stili di vita, dovuti ad un aumento delle persone che lavorano fuori casa ad orari inusuali e all’aumento dell’occupazione femminile. Ciò ha portato a una maggiore richiesta di servizi a supporto delle famiglie e ad un maggiore richiesta di servizi per la sicurezza personale e finanziaria; Minor tempo libero, necessità di progettare servizi in grado di conciliare le esigenze personali e lavorative degli individui; Invecchiamento della popolazione e conseguente necessità di sviluppare servizi idonei all’assistenza degli anziani; Maggior attenzione al benessere mentale e psichico, causa l’elevata complessità degli stili di vita, le persone dedicano maggiormente il loro tempo libero alla cura del corpo e della mente. Cambiamenti tecnologici Contemporaneamente abbiamo assistito ad una forte sviluppo ed espansione delle tecnologie. Questo fenomeno ha permesso di rispondere a numerose delle esigenze sociali prima descritte. L’Information and Communication Technology (ICT) ha contribuito non solo all’evoluzione tecnologica ma anche al cambiamento radicale del modo di vivere. Questo è stato possibile grazie all’adozione di sistemi digitali in grado di ricevere, elaborare e trasmettere le informazioni in maniera efficiente. Cambiamenti economici La diffusione delle tecnologie ha stravolto il modo di lavorare e di acquistare degli individui. L’introduzione della tecnologia nell’industria ha permesso di semplificare i processi produttivi giungendo a quella che oggi è chiamata Industria 4.0. Durante questo periodo di pandemia abbiamo avuto la conferma di quanto le tecnologie siano importanti per lo sviluppo dell’economia. Gli individui ormai sono abituati a svolgere tutte le attività della loro vita quotidiana online. Tramite le tecnologie le persone acquistano prodotti, comunicano, si curano e si svagano. Al giorno d’oggi, infatti, per sopravvivere le imprese devono garantire la loro presenza anche online attraverso approcci di distribuzione multicanale. Il caso famil.care L’innovazione tecnologica ha consentito lo sviluppo di numerose soluzioni digitali in grado di risolvere i problemi quotidiani degli individui. Come evidenziato prima, i cambiamenti sociali hanno portato ad una maggior richiesta di servizi volti alla cura della persona, all’assistenza delle persone anziane e in generale al supporto delle famiglie. La proposta di famil.care nasce proprio con l’obiettivo di offrire una soluzione digitale, in grado di conciliare queste esigenze con il ridotto tempo libero a disposizione degli individui. Che cos’è Famil.Care? Famil.care è il sistema digitale che permette alle persone di prendersi cura di se stesse e dei propri familiari a distanza, grazie anche al servizio integrato del 112. Il sistema salvavita di famil.care è composto da: Un Pulsante salvavita Una app famil.care ad esso collegata. Cos’è il pulsante salvavita? Il Pulsante Salvavita è un dispositivo che deve essere connesso all’app famil.care per poter funzionare. Esso rientra tra le tecnologie indossabili. Ovvero è un prodotto elettronico, indossabile, che tramite l’utilizzo di una particolare tecnologia, è in grado di raccogliere ed elaborare informazioni. Queste sono le caratteristiche: Piccolo e leggero quanto una moneta da 2 euro. Lo puoi indossare al collo, sotto i vestiti, senza che accorgerti della sua presenza. È dotato di un accelerometro integrato, che permette di rilevare automaticamente le cadute. Grazie alla chiusura a ultrasuoni, è impermeabile all’acqua e alla polvere. Lo puoi indossare anche sotto la doccia È composto da materiale anallergico(certificato ISO 10993 – Valutazione biologica dei dispositivi biomedici). Cosa puoi fare con famil.care Il sistema famil.care ti permette di: Prenderti cura a distanza dei tuoi cari più anziani, grazie a famil.care Senior; Di prenderti cura di te stesso, grazie a famil.care sicurezza personale. Come funziona famil.care Senior? Il sistema famil.care Senior è composto: Dall’app famil.care, da installare sul tuo smartphone e su quello dell’anziano per restare sempre collegati; Dal Pulsante Salvavita, questo dovrà essere sempre indossato al collo della persone anziana. Grazie a famil.care senior è possibile prendersi cura dei propri cari anziani anche a distanza. Infatti, in caso di emergenza e caduta, il sistema invia automaticamente chiamate e messaggi di allarme sul telefono del caregiver. Per garantire un pronto intervento, nei messaggi SOS vengono riportate le coordinate del luogo in cui si trova la persona anziana. Funzionalità di famil.care Senior Conoscere la posizione. Il caregiver può conoscere in tempo reale la posizione della persona anziana; Chiamare in vivavoce. Quando la persona anziana riceve una chiamata, famil.care risponde automaticamente alla chiamata attivando la modalità vivavoce; Monitorare la batteria. La persona che si prende cura dell’anziano può monitorare lo stato della batteria del telefono dell’anziano ricevendo avvisi quando questa scende al di sotto del 20%; Ricevere avvisi di caduta. Il Pulsante salvavita è in grado di rilevare eventuali cadute dell’anziano. In tal caso sarà inviato un messaggio di allarme al telefono del caregiver; Impostare i contatti. Il caregiver tramite la sua app può inserire i contatti nella rubrica del telefono della persona anziana. Come funziona famil.care sicurezza personale? Il sistema famil.care sicurezza personale è composto: Dall’app famil.care da installare sul tuo smartphone Dal Pulsante Salvavita, da indossare sempre al collo. Questo sistema permette di inviare chiamate e messaggi di emergenza ai contatti da te precedentemente inseriti nella Rubrica dall’app famil.care. Nei messaggi SOS verranno inviate le coordinate del luogo in cui ti trovi, per garantire un pronto intervento. Puoi anche decidere di utilizzare la versione gratuita di famil.care sicurezza personale. In questo caso avrai bisogno di scaricare solo l’app famil.care. Il limite di questa opzione è che dovrai essere tu, in caso di bisogno, ad inviare l’allarme di emergenza cliccando sul pulsante SOS presente all’interno dell’app. Questa opzione è vantaggiosa per chi volesse entrare in confidenza con il sistema famil.care sicurezza personale prima di acquistarne l’abbonamento. Funzionalità di famil.care sicurezza personale Puoi avvisare la tua rete di sicurezza in caso d’emergenza, premendo il Pulsante salvavita In caso di caduta, il Pulsante Salvavita invierà automaticamente messaggi di emergenza alla tua rete di sicurezza. Nel caso in cui nessuna persona all’interno della tua rete di sicurezza possa intervenire, puoi affidare l’intervento di assistenza direttamente al 112 (https://famil.care/areu). L’app invia automaticamente le coordinate GPS e la tipologia di emergenza rilevata al centro nazionale di emergenza, che mobiliterà immediatamente i soccorsi. Puoi monitorare la batteria del tuo cellulare. Se la batteria scende sotto il 30% riceverai una notifica sulla tua app famil.care. Novità: famil.care e 112 uniscono le forze Grazie a questa importante collaborazione tra famil.care e 112, i tuoi familiari anziani potranno ricevere soccorso rapido anche quando nessun parente o amico può aiutarli. Il 112 è il Numero Unico d’emergenza Europeo e, assieme ad Areu (Azienda Regionale Emergenza e Urgenza) garantisce la sicurezza dei tuoi anziani su tutto il territorio nazionale italiano.

Freemo

FAMIL.CARE: la tecnologia al servizio dell’indipendenza e della serenità

La nostra società sta cambiando. L’invecchiamento crescente della popolazione comporta da parte delle persone in terza età un bisogno sempre più amplio di sicurezza e di benessere individuale. Non solo in contesti o situazioni di mobilità, ma in tutte le differenti occasioni lungo l’intero arco della giornata. Ogni componente del nucleo familiare si ritrova sempre più spesso distante dalla famiglia d’origine, affrontando una condizione di indipendenza ed autonomia. Ciò è vero per i più giovani così come per i più anziani, ed in quest’ultimo caso molti sono i timori da loro espressi rispetto al vivere da soli: dal malore improvviso, alle cadute accidentali, sino all’allontanamento dai luoghi sicuri. Gli anziani hanno quindi bisogno di rassicurazione, mentre i loro familiari più giovani vogliono potersi sentire “vicini” ai propri cari ed essere al loro fianco in ogni momento, supportandoli tempestivamente e con rapidità. Famil.care propone un nuovo servizio salvavita che intercetta in modo efficace tutti questi bisogni mediante un’app che in collaborazione col 112 garantisce un supporto in tempo reale. Il servizio Famil.care è composto da: l’app Famil.care, installata sullo smartphone dell’anziano, disponibile per Android e iOS il pulsante salvavita, da indossare sempre, dotato di accelerometro per rilevare automaticamente le cadute e inviare un SOS premendo la superficie del pulsante. Con Famil.care gli anziani possono essere indipendenti, ed in caso di emergenza o necessità, grazie al pulsante salvavita, chiedere aiuto alla propria rete di emergenza, che viene avvisata automaticamente. Tale rete si compone non solo del caregiver, ma anche dei familiari, amici e vicini di casa che non hanno l’app. Se tutti questi dovessero essere impossibilitati a prestare soccorso, l’app contatta automaticamente il 112 e tramite GPS garantisce la geolocalizzazione della persona in pericolo. Il servizio include anche: il rilevamento automatico delle cadute la chiamata all’anziano in vivavoce automatico, anche quando questi è impossibilitato a rispondere la possibilità per i familiari più giovani di monitorare a distanza lo stato della batteria del cellulare dei loro cari, neutralizzando qualunque rischio connesso a carica bassa o nulla. Famil.care pertanto rappresenta in un’unica ed innovativa soluzione: per gli anziani, maggior autonomia e maggiore sicurezza in caso di imprevisti o emergenze per i più giovani, maggior serenità, sentendosi vicini ai loro parenti più anziani pur essendo fisicamente distanti. Famil.care è un ausilio moderno e dinamico per la sicurezza degli anziani, e non solo in condizioni di mobilità: uno strumento innovativo al fianco di tutti i membri della famiglia.

Solaremobility

Mobilità Elettrica e Sicurezza.

In questo senso, oggi circolare con un veicolo elettrico o uno scooter per la mobilità è molto sicuro. Questo perché normalmente guidiamo in luoghi appositamente progettati per questo tipo di veicoli. Come le piste ciclabili e simili. Anche le aree pedonali rispettano sempre i limiti di velocità previsti. E anche per i pedoni. Senza dimenticare gli elementi di sicurezza e visibilità come caschi e giubbotti riflettenti. Un cambiamento a favore della sicurezza nella mobilità elettrica. Come avrete notato, le città si sono evolute negli ultimi anni, a causa delle esigenze di riduzione dell'ambiente e dell'inquinamento. La trasformazione delle aree urbane è andata a vantaggio dei veicoli elettrici per la mobilità e degli scooter, con più spazio per muoversi liberamente. Tuttavia, parlando di sicurezza e di veicoli a mobilità ridotta Non dobbiamo dimenticare che esistono diverse soluzioni tecnologiche che possono aiutarci nei casi di estrema necessità. Chiederei gentilmente solo di sostituire questa parte con quella in rosso, apponendo alle parole i link che ho messo tra parentesi. Famil.care una soluzione di sicurezza infallibile. Grazie al Pulsante Salvavita e all’app famil.care dedicata puoi circolare per la città in tutta sicurezza. Infatti, il sistema famil.care invia automaticamente, in caso di caduta o incidente, sullo smartphone di amici/parenti avvisi di emergenza in cui, grazie alla funzione di geolocalizzazione, viene indicata la tua posizione in tempo reale. Inoltre, grazie alla collaborazione tra il numero di emergenza 112 e famil.care, nel caso in cui nessuno possa intervenire in tuo aiuto, il sistema Salvavita garantisce il pronto intervento sanitario, chiamando in maniera automatica il servizio del 112. Questo è particolarmente interessante per gli anziani e i bambini per garantire la loro mobilità elettrica. Veicoli elettricci certificati. A Solaremobility, tutti i nostri prodotti hanno la certificazione di qualità europea, che ne garantisce la sicurezza e la qualità. Infine, produciamo anche tutte le batterie al litio che vengono assemblate nei nostri prodotti. In questo modo, garantiamo che uno degli elementi più delicati di un veicolo elettrico abbia il livello di qualità previsto.

50 e Più

Il salvavita per anziani 2.0

I ritmi di vita frenetici spesso non ci permettono di assistere i nostri anziani nel momento in cui hanno più bisogno di noi. Genitori e nonni anziani sono spesso soli in casa e a km di distanza. famil.care ci propone una soluzione semplice per dare assistenza ai nostri anziani nel momento del bisogno. L’APP per anziani famil.care senior offre numerose funzionalità in grado di semplificare l’assistenza domiciliare e il soccorso alle persone anziane, potendo essere un salvavita ed evitare l’ingresso in casa di riposo. I ritmi di vita frenetici spesso non ci permettono di assistere i nostri anziani nel momento in cui hanno più bisogno di noi. Genitori e nonni anziani sono spesso soli in casa e a km di distanza. famil.care ci propone una soluzione semplice per dare assistenza ai nostri anziani nel momento del bisogno. L’APP per anziani famil.care senior offre numerose funzionalità in grado di semplificare l’assistenza domiciliare e il soccorso alle persone anziane, potendo essere un salvavita ed evitare l’ingresso in casa di riposo.

Relazioni e Famiglie

Sandwich generation, il lato stressante di essere mamme e figlie insieme

Sono 15 milioni in Italia le persone (soprattutto donne) tra i 45 e i 55 anni alle prese con figli minori e genitori anziani e bisognosi di cure. Una situazione non solo italiana, che però da noi è vissuta con più pathos: il 70% degli italiani telefona ogni giorno ai genitori anziani, contro una media europea ferma al 40%. Per aiutarli, arriva una app che controlla e avvisa se il nonno (o il figlio adolescente) esce dalle “aree protette”. Sono 15 milioni in Italia le persone (soprattutto donne) tra i 45 e i 55 anni alle prese con figli minori e genitori anziani e bisognosi di cure. Una situazione non solo italiana, che però da noi è vissuta con più pathos: il 70% degli italiani telefona ogni giorno ai genitori anziani, contro una media europea ferma al 40%. Per aiutarli, arriva una app che controlla e avvisa se il nonno (o il figlio adolescente) esce dalle “aree protette”. Sono 15 milioni in Italia gli appartenenti alla cosiddetta “sandwich generation”, formata da 45-55enni che, ancora nel pieno dell’attività lavorativa, possono trovarsi nella necessità di prendersi cura dei figli minori e di genitori o parenti anziani e bisognosi di assistenza. Un po’ baby sitter, un po’ badanti, sono secondo una recente indagine multiscopo dell’ISTAT sono principalmente donne, schiacciate tra gli over 65 (che in Italia sono 13,4 milioni, ma sfioreranno i 22 milioni nel 2050) e i 5,2 milioni i ragazzi in età compresa tra i 7 e i 15 anni. Nel complesso, quasi 19 milioni di persone che si affidano alla cura della sandwich generation, e non solo in Italia: una ricerca Doxa ha infatti approfondito i bisogni e i timori di questi caregiver familiari intervistando un campione composto per metà da chi ha almeno un junior (7-15 anni) e per l’altra metà da chi ha almeno un senior (over 65 anni); lo studio è stato poi replicato in Francia, Inghilterra e Germania per identificare le peculiarità di ogni cultura e i tratti comuni di approccio. Ebbene, per quanto riguarda i senior, è la mamma (51% dei casi) la persona di cui ci si prende più cura, seguita dal padre (27%) e dai suoceri. Un contatto costante, di persona (35% tutti i giorni) o al telefono (69% tutti i giorni), per una persona che in 3 casi su 4 vive a meno di 10 minuti di distanza. Soprattutto italiana è la prassi del contatto giornaliero (il 69% rispetto a circa il 40% di media degli altri paesi) che esprime il continuo bisogno di vicinanza.Quanto ai figli, lo smartphone rappresenta per i genitori un elemento di rassicurazione per la facilità di poter raggiungere i figli più che una fonte di preoccupazione per usi potenzialmente sbagliati. «Nel confronto internazionale», ha aggiunto Cristina Liverani, research manager di Doxa, «l’Italia è però il Paese in cui i timori sono più elevati, principalmente per quello che si può trovare online o perché diventi una distrazione dallo studio. Ne consegue una maggiore presenza di limitazioni messe in campo da 1 genitore su 2 in Italia». Un mercato, quello della sandiwich generation, che comincia a interessare diversi operatori attivi nell’ambito delle nuove tecnologie. Ecco dunque arrivare da Easy Life famil.care, piattaforma digitale che permette al caregiver di «proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell’emergenza» tramite smartphone. Tra i servizi proposti, l’invio di un segnale di emergenza (senza dover toccare il telefono) per inviare una richiesta di soccorso ai contatti selezionati, un segnale di caduta (per i nonni) oltre che di “uscita dalle aree protette”, e la ricezione di chiamate dal care giver anche quando il figlio o il genitore non rispondesse al telefono, grazie la funzione vivavoce che permette di attivare da remoto l’altoparlante o il microfono del telefono dell’altra persona. Per sentire la voce della mamma anche quando si è persi nell’ultima versione del videogioco più amato. Per attivare il servizio è sufficiente scaricare una delle app famil.care da iTunes Store o Google Play sullo smartphone del care giver e del junior o senior, e procedere con l’attivazione del servizio sul sito www.famil.care

Secondo Welfare

Famil.care: una piattaforma che aiuta a sostenere gli oneri di cura in un'ottica di work life balance

Famil.care è una piattaforma digitale ideata dalla start up Easy Life. Si tratta di una soluzione innovativa, prima nel suo genere, pensata per quella fascia di popolazione che si trova a dover gestire oneri di cura familiari (spesso doppi perché rivolti a genitori anziani e figli) conciliandoli con la propria occupazione lavorativa. Il sistema, monitorando da remoto le attività e lo stato di salute di anziani e bambini, aiuta le famiglie a prendersi cura dei propri cari anche a distanza, nella quotidianità e nell’emergenza, grazie ad una app per smartphone e ad un dispositivo di emergenza. Tale device consente all’assistito di inviare messaggi di “SOS” in caso di necessità per avvisare istantaneamente i suoi familiari. Il servizio Famil.care prevede inoltre la possibilità di gestire da remoto rubrica e agenda del proprio caro, conoscere in tempo reale la sua posizione e chiamarlo in vivavoce senza che esso debba necessariamente rispondere. La piattaforma usufruisce di canali strategici a supporto della propria attività; oltre al proprio sito internet sono stati infatti sottoscritti accordi con Pharmaidea, il più grosso distributore farmaceutico italiano e Amazon. Numerose sono poi le sinergie con diverse piattaforme di welfare aziendale - come ad esempio Jointly, Welfare Hub (Intesa Sanpaolo), UBI Welfare e AON – e con le più grandi banche e assicurazioni con le quali si sta lavorando per inserire Famil.care tra i loro prodotti.

Economy

La startup che regala tranquillità

La generazione sandwich annaspa e chiede aiuto: si tratta di donne e uomini tra i 40 e i 60 anni che hanno figli ancora relativamente giovani e genitori anziani cui dover badare. Una situazione che comporta un surplus di stress. Ma una app può aiutare a rendere tutto più facile: famil.care. Vengono offerte due tipologie di prodotti, una appositamente studiata per gli anziani ancora autosufficienti, l'altra per i ragazzi tra i 7 e i 15 anni. Nel primo caso famil.care offre una serie di servizi dedicati: un monitoraggio delle azioni della persona anziana (è in casa, esce, è sveglio): se il telefono squilla ma nessuno risponde, famil.care può attivare la suoneria e il vivavoce, in modo da far dialogare il figlio o i parenti con l'anziano che non risponde: ricorda, tramite smartphone, appuntamenti, scadenze e medicine da prendere con la voce dei parenti. Infine, per combattere l'idiosincrasia degli anziani per le moderne tecnologie, consente di riscrivere il software del cellulare in modo che compaiano sul display i visi delle persone che stanno chiamando la persona anziana. In questo modo si garantisce maggiore assistenza a una categoria, quella degli anziani appunto, che ha paura di cadere o di sentirsi male nell'82% dei casi. E si evita, soprattutto, di ricorrere a soluzioni più 'estreme" come il ricovero in una casa di riposo o l'affiancamento di una badante.

Famil.care, cioè il 4.0 declinato in modalità assistenza

La start-up fondata da Luca Concone cresce e guarda all’Europa e al mondo del welfare aziendale. Accordi con Intesa, Ubi e altre importanti realtà. Innovazione di servizio e di modello di business basata sull’uso smart di tecnologie esistenti. Punta a tre milioni di finanziamenti e a 100 mila utenti entro il 2018. Per avvicinarsi all’obiettivo, intanto, accelera i piani di commercializzazione aggredendo il mondo del welfare aziendale e misurandosi con un progetto europeo destinato a garantire alle persone un invecchiamento attivo e in buona salute. Il soggetto di tutte queste azioni è famil.care, la piattaforma digitale (App per iOS e Android) pensata dalla startup innovativa Easy Life di cui Luca Concone (già in McKinsey, AtKearney, Comune di Milano, Sea e altre iniziative di innovazione e start-up) è Ceo.
Il target di famil.care è la fascia della popolazione compresa tra i 40 e i 60 anni, attiva professionalmente ma che deve fare i conti contemporaneamente con genitori anziani (magari non del tutto autosufficienti di cui prendersi cura) e figli adolescenti o preadolescenti da tenere d’occhio. Si tratta di una interessante declinazione dei concetti di interconnessione e di 4.0 in modalità famigliare. Al cuore del servizio offerto c’è un oggetto che contiene all’interno un gps, utile a monitorare la posizione della persona di cui ci si prende cura (l’anziano/a che si perde o il ragazzino/a che chissà dove si trova o a che velocità viaggia…) ma capace anche di rilevare cadute (l’anziano in bagno, tipica situazione di rischio). Questo oggetto viene connesso al cellulare, dando modo di attivare un interessante ventaglio di servizi che compongono la piattaforma. Il welfare aziendale al centro del progetto industriale L’idea di famil.care, in capo a Luca Concone, risale a oltre due anni fa. Oggi quell’intuizione sembra aver fatto centro fra il delinearsi di una delicata situazione sociale e l’affermarsi di una opportunità, il welfare aziendale. Per quello che riguarda la prima, nel nostro paese ci sono più di 9 milioni di caregiver, persone che oltre al proprio lavoro si prendono cura di familiari, anziani, disabili o non autosufficienti. Il 25% (dei nove milioni di caregiver) sono dipendenti di una azienda; più dell’80% di loro sono tenuti a una forma di assistenza verso i loro cari pur senza disporre di aiuti esterni; otto sono le ore tra assistenza e sorveglianza dedicati ogni giorno al familiare non autosufficiente; un caregiver su quattro è costretto a rinunciare al lavoro. In quanto alla seconda, riguarda il welfare aziendale, ovvero l’insieme delle iniziative di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso una diversa ripartizione della retribuzione, che può consistere sia in benefit di natura monetaria sia nella fornitura di servizi, o un mix delle due soluzioni. Ebbene famil.care rientrando in questa gamma di soluzioni, è una leva di “tranquillità” per i caregiver. Che, se lavoratori, possono accedere a pacchetti di possibilità da affiancare alla classica retribuzione. E qui il cerchio si chiude grazie al welfare aziendale, le cui soluzioni (prodotti e/o servizi) si traducono in un’ottimizzazione del vantaggio fiscale in ottemperanza alla normativa vigente (art. 51 e 100 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi) per tutti i soggetti – lavoratori e datori – coinvolti «Oggi – ha raccontato a Industria Italiana Luca Concone – siamo presenti su diverse piattaforme di welfare aziendale: da Jointly, start up innovativa a vocazione sociale, che offre la sua piattaforma a più di 40 aziende in Italia, piccole e grandi; a Welfare Hub di Intesa Sanpaolo, l’innovativo servizio lanciato dal Gruppo Intesa Sanpaolo, e rivolto a tutte le imprese sue clienti sino a UBI Welfare di UBI Banca servizio di consulenza su misura a disposizione di aziende clienti e dei dipendenti del Gruppo. Ma abbiamo già altri accordi in dirittura d’arrivo nel breve. I nostri servizi possono essere acquistati su questi portali a un prezzo ridotto del 10-15%, potendo beneficiare interamente dell’articolo 100 del Tuir». I flexible benefits del welfare aziendale, più convenienti dal punto di vista fiscale, vengono a integrare (e in alcuni casi a sostituire) i premi di produttività, senza limiti di importo ed essendo estendibili ai familiari, anche non a carico. Dalle farmacie alle vetrine digitali: dalla parte dei caregiver Ma Easy Life con famil.care non dimentica di rivolgersi direttamente ai caregiver. Il servizio può essere acquistato sia direttamente sul sito di famil.care (www.famil.care) sia in alcune farmacie, dove si possono acquistare i primi due mesi di abbonamento (le app per le versioni Senior e Junior sono configurate iOS e Android) e il pulsante di emergenza, da consegnare ai soggetti che devono essere “sorvegliati” in modo che possa allertare nel momento in cui qualcosa dovesse andare storto. Ma il servizio si è affacciato anche a nuovi canali di vendita, come le vetrine digitali di importanti operatori. Il primo accordo è quello con InOfferta di Intesa Sanpaolo, centro media ad alta profilazione, che mette a disposizione 11 milioni di clienti privati (di cui oltre 5 milioni attivi sull’home banking), CRM intelligence per la selezione del target di clienti a cui rivolgere le comunicazioni promozionali e spazi espositivi su molteplici canali digitali (lista movimenti, Internet Banking, App mobile, App Facebook, Newsletter ecc.) Famil.care nelle intenzioni ultime di Concone non è solo la risposta a una “faccenda privata”: «Lo Stato – sottolinea Concone – dovrebbe facilitare i privati che si impegnano a sgravare il sistema sanitario nazionale di costi di ospedalizzazione. Se un anziano cade e rimane per 12 ore in corridoio, dovrà restare in ospedale per tre mesi. Se il nostro dispositivo si accorge immediatamente che qualcosa non va e lancia l’allarme, è ipotizzabile che il tempo di intervento sia immediato così che quelli di permanenza nelle strutture pubbliche si riducano sensibilmente. E calcolando un importo medio di 120 euro al giorno per il ricovero, è facile capire quanto importante sia il ruolo giocato dalla nostra azienda nella prevenzione». Attualmente l’azienda è attiva in Italia, Regno Unito, Germania e Francia, ma «siamo trasversali alle grandi economie europee – spiega ancora Concone -. Il concetto geografico è ormai superato». L’obiettivo che si prefigge il fondatore di famil.care è estremamente ambizioso. Obiettivo 2018: 100mila user Se il 2017 si è chiuso con un numero di clienti di poco inferiore alle 10.000 unità a livello globale, per il 2018, Concone punta a un traguardo notevole: «Abbiamo realizzato un nuovo sito web che rende più facili le operazioni e andiamo ampliando i canali di vendita ben oltre quelli citati. Il nostro obiettivo è avere 100.000 user entro la fine del 2018. D’altronde, il mercato è enorme e le possibilità di crescita sono dappertutto. Bisogna insistere su questa strada che abbiamo intrapreso, capitalizzando l’esperienza che il secondo semestre del 2017 ci consegna: abbiamo quasi raddoppiato la nostra clientela. La nostra tecnologia e i servizi che siamo in grado di offrire sono almeno due anni avanti rispetto a quanto offerto da qualsiasi altro competitor». Una delle direttrici su cui si è deciso di puntare per raggiungere questo ambizioso traguardo è quello della qualità: oggi l’hardware che gestisce famil.care ha una difettosità inferiore allo 0,01%, e questo perché ci sono persone dedicate a testare quotidianamente le app, in tutte le condizioni possibili, per minimizzare il rischio di “crash”. Per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico di famil.care, il servizio è disponibile sui due principali App store, quello di Apple e quello di Android. Mentre con la piattaforma di Google non ci sono stati particolari problemi, con la “mela morsicata” c’è stato qualche ostacolo in più. «Apple – ha detto Concone – ha una policy particolarmente stringente in materia di privacy. Per questo, perché una app esterna possa utilizzare il telefono di una persona per effettuare chiamate, come nel nostro caso, serve l’autorizzazione, di volta in volta, del proprietario dello smartphone. Ma se l’anziano o il ragazzo che hanno installato famil.care sul proprio dispositivo sono impossibilitati ad accettare la richiesta di chiamata, come si può aggirare il problema? Noi ci siamo riusciti divenendo una sorta di “call center”: in pratica, quando l’app ci segnala una situazione problematica, siamo noi in prima persona che effettuiamo la chiamata ai parenti tramite una centrale operativa automatizzata È vero, si tratta di un costo aggiuntivo per la nostra azienda, ma almeno siamo sicuri di offrire un supporto adeguato alle esigenze dei sottoscrittori.» Al di là degli obiettivi in termini di user, Concone accenna ai progetti futuri e alle nuove sfide che attendono la sua azienda. «Preferisco non anticipare notizie – conclude il fondatore di famil.care – ma posso dire che siamo in trattativa con due grandi realtà». Inoltre, dopo aver cementato intorno a sé una serie di grandi nomi come sottoscrittori, l’idea di famil.care è anche quella di affidarsi ad advisor di alto livello che aiutino l’azienda a reperire nuovi capitali per accelerare la propria espansione, rendendo l’obiettivo dei 100mila sottoscrittori una possibilità concreta. Tanto più che, come ama ripetere Concone: «Tutte le aziende avanzate stanno offrendo ai loro dipendenti qualcosa di diverso dalla classica chiavetta USB come regalo di Natale. E noi è a loro che ci rivolgiamo, a quei soggetti che hanno una marcia in più». Famil.care nel futuro dell’Europa A una azienda, come Easy Life che fa delle nuove tecnologie uno strumento per migliorare l’esistenza di molte persone non potevano sfuggire gli sforzi delle istituzioni europee che perseguono obiettivi analoghi. E infatti famil.care ha risposto ad uno dei bandi del Programma Active and Assisted Living (AAL ) – un programma all’interno del più vasto Horizon 2020 – che sostiene lo sviluppo di prodotti e servizi ICT al fine di migliorare la qualità della vita delle persone anziane. Nella call 2017 – sostenuta anche dal MIUR – sono stati ammessi al finanziamento tre progetti a partecipazione italiana, tra questi IOANNA, che vede la partecipazione di famil.care insieme ad altre sei aziende europee. Si tratta di un progetto che si rivolge prevalentemente alle donne, un riconoscimento molto significativo per il lavoro svolto fin qui.
AssiNews

BNP Paribas Cardif Open-F@b Call4ideas 2017: premiate le migliori idee sulla Preventive Insurance

Si è tenuta a Milano nella splendida cornice dello Spazio Gessi di via Manzoni la quarta edizione del contest internazionale Open-F@b Call4ideas 2017 promosso da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con Insurance Up, Open Up e Medici. Alla fine di un pomeriggio intenso di sfide fra progetti di alto livello, la giuria di esperti e il numeroso pubblico presente in sala hanno individuato le tre iniziative vincenti alla fine di una Innovation Battle, che ha visto i protagonisti sfidarsi con passione e creatività. Tre le iniziative vincenti, non le migliori in senso assoluto ma quelle che sono state considerate più in linea con il concetto assicurativo di Preventive Insurance fondato non più sul totem del risarcimento ma su prevenzione, protezione, assistenza e interazione con il cliente.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Niramai, seguita da AliveCor e InSensus al terzo gradino del podio. I tre progetti verranno ora supportati dal team R&D di BNP Paribas Cardif che li seguirà nello sviluppo e nella concretizzazione delle loro idee, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della compagnia. Entrando nei dettagli dei tre progetti premiati, con Niramai sarà possibile identificare in modo sicuro e non invasivo il cancro al seno, mentre grazie a Kardia Mobile, la soluzione proposta da AliveCor, sarà possibile individuare in tempo reale la fibrillazione atriale, aiutando a prevenire gli infarti nei pazienti a rischio. In-K Strain System, presentato da InSensus, si caratterizza invece per un approccio completamente nuovo al monitoraggio strutturale, misurando deformazione, temperatura, inclinazione e attività sismica degli edifici. Tra i fattori vincenti dei tre progetti, l’alto contenuto tecnologico unito alla concretezza e fattibilità del progetto, nonché l’effettiva capacità di fare un passo avanti sul fronte della Preventive Insurance, rendendo immediato l’intervento grazie al ricorso a sistemi di prevenzione e monitoraggio costante. Gli altri progetti finalisti: Connecto (strumento IoT per il monitoraggio in tempo reale del consumo d’acqua); famil.care realizzata da Easy Life ltd. è una soluzione integrata per fornire un supporto concreto nell’assistenza quotidiana dei familiari anziani attraverso la combinazione di una app per smartphone e di un pulsante di emergenza; Healthyealth è un sistema matematico che consente di ricavare il rischio medico e di ricovero di ciascun utente; Kaitiaki è un ecosistema digitale che utilizza l’intelligenza artificiale per combattere cyberbullismo, sexting, hate-speech, autolesionismo; Kruzr è una app che ha il ruolo di assistente di guida smart per eliminare le distrazioni al volante; Momo, il primo home robot dotato di intelligenza artificiale realizzato dalla startup Morpheos che grazie alla tecnologia “Learn&Adopt” è in grado di imparare e riconoscere le abitudini dell’utente, creando autonomamente ambienti efficienti e sicuri attraverso una gestione proattiva degli smart devices; Smart Domotics permette di monitorare, acquisire dati e automatizzare ogni edificio con soluzioni semplici da installare e utilizzare attraverso una piattaforma 4.0 che permette di inviare reportistica, impostare alert, acquisire dati da hardware terzi; Water Hero è uno strumento IoT che permette di monitorare e controllare il consumo dell’acqua tramite smartphone, proteggendo la casa o il business da rotture nei tubi: se un tubo si rompe automaticamente si blocca il flusso di acqua e viene inviato un messaggio; Wesavvy è una piattaforma assicurativa digitale che raccoglie e aggrega dati sullo stile di vita dei clienti ricavati dalle varie piattaforme, app, werable e social media. “Siamo felici di essere stati pionieri nel nostro settore intuendo, già nel 2014, che un contest come Open-F@b potesse diventare un modello consolidato di open innovation che ben si inscrive in una più ampia strategia di innovazione con iniziative interne ed esterne volte a disegnare l’assicurazione di domani”, ha dichiarato Isabella Fumagalli, Amministratore Delegato di BNP Paribas Cardif in Italia. “Essere giunti alla quarta edizione, longevità comune a pochi contest, con un livello qualitativo delle proposte ancora più alto e una grande adesione da tutta Italia e dall’estero, ci dà conferma di come questa call4ideas sia diventata un appuntamento fisso internazionale e di quanto i temi affrontati siano percepiti come fondamentali dagli innovatori. Grazie alla collaborazione con le start-up abbiamo iniziato a non ragionare più come un assicuratore tradizionale ma siamo entrati nelle logiche di altri mercati e stiamo sviluppando, insieme ad alcuni dei vincitori delle scorse edizioni, soluzioni assicurative più disruptive che saranno a breve abilitate sul mercato”. F@b ha incontrato un grande interesse da parte di start-up e innovatori di tutto il territorio nazionale, che hanno inviato i loro progetti sulla Preventive Insurance, in ambito salute, famiglia, casa e mobilità dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Puglia al Friuli Venezia Giulia. Ma non solo. Quest’anno il contest ha visto una grande adesione dall’estero, tanto che i partecipanti internazionali sono addirittura la metà del totale.

STARTUP: Easylife lancia app famil.care

La startup Easylife lancia famil.care, app che permette alle famiglie di gestire e assistere i propri cari piu' anziani - acquistabile da settembre nelle farmacie di tutta Italia grazie a Pharmaidea. Famil.care, spiega una nota, vuole essere l'apripista per sperimentare nuove frontiere della farmacia destinate a un migliore stile di vita. In pratica, si tratta di una una piattaforma per permettere ai 'caregivers', le persone che si prendono cura degli altri, di proteggere i propri familiari anche a distanza e assisterli sia nella quotidianita' che in caso di emergenza.
In Italia, secondo uno studio Doxa, sono 19 milioni le persone (tra over 65 e under 16) che si affidano alle attenzioni della cosiddetta sandwich generation, ovvero quella fetta di popolazione che nel pieno dell'attivita' lavorativa - e sono principalmente donne fra i 45 e 55 anni - deve occuparsi contemporaneamente di figli e di genitori. Per attivare il servizio, spiega una nota, e' sufficiente scaricare l'app sui telefonini del caregiver e del familiare senior al quale sara' anche consegnato il pulsante SOS grande come una moneta da due euro da tenere in tasca (ma anche al collo o sulla cintura) e attivare un'utenza su www.famil.care. "Oltre 2,5 miliardi di persone usano oggi le app per scambiarsi messaggi e spendono circa il 90% del loro tempo su devices mobili. Noi di famil.care vogliamo contribuire in modo positivo a questa evoluzione, che ha come posta in gioco il miglioramento della vita di milioni di persone e di conseguenza la sostenibilita' del welfare del sistema Paese", dice Luca Concone, Ceo e Chief Designer di Easy Life, la startup che ha progettato la piattaforma. "famil.care - continua Concone - ha tre punti forza: e' un servizio accessibile a tutti per facilita' d'uso e costi; aiuta a gestire le emergenze, consentendo l'intervento, anche automatico in caso di necessita'; ma soprattutto permette con uno smartphone di assicurare gesti di cura quotidiana alle persone che amiamo. In questa nuova chiave di cura la farmacia e' il nostro piu' significativo ambasciatore".

L’innovazione nel mondo dei wearable devices 4.0

L' Italia, secondo Paese manifatturiero d'Europa e settimo al mondo, risulta in coda a tutte le classifiche internazionali sull'innovazione. Si può approfittare della quarta rivoluzione industriale per invertire questa tendenza? E che cosa devono fare manager e imprenditori? In questa puntata ne parliamo con tre interlocutori.
Il primo è Carlo Bagnoli, docente di innovazione strategica all'università di Ca' Foscari, che affronta il tema dei nuovi modelli di business resi possibili dall'Industry 4.0. Il secondo è Alessandro Reggiani, ceo di Primi Sui Motori, che ci parla della digitalizzazione dei distretti industriali italiani e della diffusione della banda larga. Il terzo è Luca Concone, manager di lungo corso, ex McKinsey, protagonista di molte start-up che ci parla di come introdurrre nuovi prodotti e delle innovazioni nel mondo dei wearable devices 4.0, uno dei quali è prodotto dalla sua azienda Easy Life.
Panorama

Arriva l’app per l’assistenza domiciliare

Arriva l’app per l’assistenza domiciliare : Tech & Social Molti italiani 40enni e 50enni devono prendersi cura dei figli e dei genitori contemporaneamente. Ma lo smartphone può aiutarli 20 aprile 2017 Foto: Frame da video della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani. 6 agosto 2016. – Credits: ANSA / US POLIZIA DI STATO I sociologi statunitensi la chiamano da molti anni la sandwich generation . E' la generazione di 45-50enni che nella vita familiare deve cimentarsi su due fronti, entrambi ugualmente impegnativi: deve badare ai figli ancora minorenni e, nello stesso tempo, deve prendersi cura anche dei genitori o dei suoceri anziani.
Contatto frequente Secondo una ricerca della Doxa condotta in diversi paesi europei, gli italiani di mezza età hanno molti più contatti con i loro familiari anziani rispetto ai coetanei di molti altre nazioni. A Sud delle Alpi, per esempio, il 41% dei 40-50enni parla al telefono con i genitori o i suoceri almeno due volte al giorno contro il 21% dei britannici, il 16% dei francesi e il 15% dei tedeschi. E anche le visite a domicilio sono più frequenti: in Italia, infatti, i 35% delle persone di mezza età va a trovare tutti i giorni la madre o il padre anziani mentre nel resto d'Europa la quota oscilla tra il 21 e il 25%. Nuova app Per gestire i propri impegni quotidiani, oggi la sandwich generation sembra poter contare su un nuovo alleato: lo sviluppo delle tecnologie mobili spinto dalla diffusione degli smartphone, i telefonini di nuova generazione. Easy Life , una società multinazionale con sede a Londra ma con soci italianissimi, ha creato per esempio Famil.care , un'applicazione mobile che permette di prendersi meglio cura di genitori e figli. Grazie a questa app, che prevede il pagamento di un canone di 5,99 euro mensili , gli anziani possono per esempio creare un filo diretto con i propri figli e familiari, inviando con lo smartphone segnali di emergenza e richieste di soccorso urgenti in caso di problemi di salute o cadute accidentali. Anche i figli al sicuro Servizi analoghi sono disponibili per i figli minorenni che con Famil.cre possono richiedere il pronto intervento dei genitori in caso di necessità. Certo, qualche giovane dovrà rinunciare a un po’ di privacy visto che, tra i servizi di questa nuova app, c’è anche l’invio di una segnalazione non appena vengono messe in atto certe condotte “birichine” come il superamento dei limiti di velocità col motorino o l’allontanamento da luoghi sicuri come la scuola o la palestra. Prima di giungere direttamente a mamma e papà, tuttavia, la segnalazione arriva innanzitutto al giovane, che ha dunque un po’ di tempo per mettersi in riga.
Famiglia Cristiana

Come con la tecnologia si può "badare" al nonno o al bambino

Come con la tecnologia si può "badare" al nonno o al bambino: E' chiamata "generazione sandwich" quella che si trova schiacciata tra le cure dei genitori anziani e dei figli ancora giovani o non autonomi. La fatica e le preoccupazioni per loro sono molte. Forse la tecnologia, nella forma di una app e uno smartphone, può aiutare chi è impegnato a proteggere i propri cari (genitori anziani e bambini e ragazzi). E' chiamata "generazione sandwich" quella fetta di popolazione che nel pieno dell’attività lavorativa deve occuparsi anche dei propri figli e di genitori o parenti: schiacciata tra le cure dei genitori anziani e dei figli ancora giovani o non autonomi. La fatica e le preoccupazioni per loro sono molte.
E non sempre è facile trovare sostegno e promozione in questa loro fatica umana. Fatica che riguarda il prendersi, a livello nazionale, di un numero davvero cospicuo di persone. Si stima infatti che In Italia siano 13,4 milioni gli over 65 (sfioreranno i 22 milioni nel 2050) e 5,2 milion i i ragazzi con un'età compresa tra i 7 e i 15 anni. Quasi 19 milioni di persone che si affidano alla cura della sandwich generation. Secondo l'Istat oltre 15 milioni di individui, principalmente donne, in età compresa tra 45 e 55 anni. Un modo per andare incontro a queste persone può essere la proposta di Famil.care, realizzato da Easy Life, una piattaforma digitale che pernette al caregiver(un termine inglese per rapprsentare chi dona cure e affetto) di proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell'emergenza. Si utilizza attraverso uno smartphone e un pulsante d'emergenza e permette di essere vicini al proprio mondo familiare assistendo anche da lontano chi ha bisogno. Chi lo ha creato è certo di poter migliorare la vita di milioni di persone e di dare un aiuto concreto al Welfare del Paese. Per rendere i servizi davvero utili Easy Life ha commissionato una ricerca Doxa per capire i bisogni e le paure della "generazione sandwich". Partendo da come uno smartphone e la tecnologia possa facilitare la comunicazione e l'informazione. La ricerca si è concentrata su un campione composto per metà da chi ha almeno un junior (7-15 anni) e per l’altra metà da chi ha almeno un senior (over 65 anni), ed è stata replicata in Francia, Inghilterra e Germania per identificare le peculiarità di ogni cultura e i tratti comuni di approccio. Per quanto riguarda i senior, è la mamma (51% dei casi) la persona di cui ci si prende più cura, seguita dal padre (27%) e dai suoceri. Un contatto costante, di persona (35% tutti i giorni) o al telefono (69% tutti i giorni), per una persona che in 3 casi su 4 vive a meno di 10 minuti di distanza. Soprattutto italiana è la prassi del contatto giornaliero (il 69% rispetto a circa il 40% di media degli altri paesi) che esprime il continuo bisogno di vicinanza. Per i genitori italiani lo smartphone in mano ai figli rappresenta un elemento di rassicurazione per la facilità di poter raggiungere i figli più che una fonte di preoccupazione per usi potenzialmente sbagliati. «Nel confronto internazionale», ha aggiunto Cristina Liverani, research manager di Doxa, «l’Italia è però il Paese in cui i timori sono più elevati, principalmente per quello che si può trovare online o perché diventi una distrazione dallo studio. Ne consegue una maggiore presenza di limitazioni messe in campo da 1 genitore su 2 in Italia». Matteo Antonelli (VicePresident Marketing & Sales di Easy Life) sottolinea che «i bisogni più rilevanti nel rapporto con il senior riportano all’area dell’emergenza, ovvero all’avviso tempestivo in caso di necessità, seguita dal farsi sentire vicini nella quotidianità e dall’aiutarli a superare le barriere all’utilizzo dello smartphone. Nei confronti dei giovani è invece importante far leva sull’aspetto educativo abituandoli ad avere un ruolo più consapevole e responsabile che si tratti dello studio, del tempo libero o di come impiegare lo smartphone, al centro di ogni attività, ma che rischia di isolarli dal mondo che li circonda». Luca Concone, CEO di Easy Life ricorda che famil.care si può attivare con un modesto canone mensile ed è certo che la tecnologia permetta «una soluzione accessibile a tutti, aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, consentendo di intervenire prontamente in caso di necessità ma anche a essere vicini ed avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo».
Sociale Corriere

Sandwich generation, l’indagine Doxa svela la vita impossibile di quei 15 milioni di caregiver familiari

Circa 19 milioni di persone quotidianamente vengono assistite dai familiari: è il caso degli over 65 (attualmente 13.4 milioni, ma si stima che sfioreranno i 22 milioni nel 2050), o dei ragazzi di età compresa tra i 7 e i 15 anni (5.2 milioni). Sono 15 milioni, infine, le persone, soprattutto donne in età compresa tra i 45 e i 50 anni, che quotidianamente assistono i familiari: è la sandwich generation, divisa tra casa e lavoro, che mentre cerca di far fronte alle spese e agli impegni quotidiani si prende cura anche dei propri cari. famil.care si rivolge proprio a loro, ai care giver italiani, e si propone come strumento innovativo per la cura e la protezione delle persone anche a distanza. L’idea, sviluppata dalla società Easy Life, è stata quella di creare una piattaforma digitale per consentire ai care giver di accompagnare in qualunque momento i propri cari nella quotidianità.
L’INDAGINE
In vista della presentazione del progetto, Easy Life ha commissionato un’indagine a Doxa al fine di affinare i servizi sviluppati per la piattaforma. Il campione preso in esame è composto da famiglie che hanno almeno un junior (7-15 anni) e quelle che hanno almeno un senior (over 65%). E’ emerso che nel caso dei senior è la mamma la persone di cui ci si prende più cura (51% dei casi), seguita dal padre (27%) e dai suoceri. «I bisogni più rilevanti nel rapporto con il senior – commenta Matteo Antonelli, vice presidente Marketing & Sales di Easy Life – riportano all’area dell’emergenza, ovvero all’avviso tempestivo in caso di necessità, seguita dal farsi sentire vicini nella quotidianità e dall’aiutarli a superare le barriere all’utilizzo dello smartphone». Non a caso gli intervistati hanno dichiarato al 35% di avere un contatto personale giornaliero, al 69% telefonico e che in 3 casi su 4 le persone vivono a 10 minuti di distanza. Nel caso dei junior invece è emerso che per i genitori italiani lo smartphone rappresenta un elemento di rassicurazione per la facilità di poter raggiungere i figli più che una fonte di preoccupazione. E in questo caso, rileva ancora Antonelli «è importante far leva sull’aspetto educativo, abituandoli ad avere u, ruolo più consapevole e responsabile, che si tratti dello studio, del tempo libero o di come impiegare lo smartphone, al centro di ogni attività, ma che rischia di isolarli dal mondo che li circonda».
LA PIATTAFORMA
famil.care può essere personalizzato sulle esigenze specifiche delle famiglie. Per attivare il servizio è sufficiente scaricare un’app, compilare il proprio profilo e quello della persona protetta e configurare infiniti utilizzatori tra senior e junior. Così il care giver potrà gestire tutte le attività anche in remoto dal proprio smartphone. «Il nostro – spiega Luca Concone, CEO e Chief Designer di Easy Life – vuole essere prima di tutto un contributo concreto al miglioramento della vita di milioni di persone e un aiuto al welfare del sistema Paese. E’ una soluzione accessibile a tutti che, a fronte di un modesto canone mensile, aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, consentendo di intervenire prontamente in caso di necessità ma anche a essere vicini ed avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo».
Verita

Arriva I'app che educa i nipoti e protegge i nonni

Si chiama Familcare la piattaforma realizzata da Easy Life per permettere ai care giver, le persone che si prendono cura degli altri, di proteggere i propri famigliari anche a distanza e assisterli sia nella quotidianità che in caso di emergenza. In Italia, secondo uno studio Doxa, sono 13,4 milioni gli over 65 e si stima sfioreranno i 22 milioni nel 2050. Ma la fascia più debole è composta anche dai più giovani che si aggirano attorno ai 5,2 milioni in età compresa tra i 7 e i 15 anni.
Nel complesso quasi 19 milioni di persone si affidano alla cura della cosiddetta sandwich generation, quella fetta di popolazione che nel pieno dell'attività lavorativa deve occuparsi anche dei figli e di genitori 0 parenti. Sono principalmente donne, tra i 45 e i 55 anni. Proprio i giovani sono una delle categorie più controllate oggi dai genitori. Per questi ultimi, infatti, il contatto giornaliero è una tal necessità che lo smartphone in mano ai figli rappresenta un elemento di rassicurazione per la facilità di poterli raggiungere più che una fonte di preoccupazione per potenziali usi sbagliati. In aiuto a quei genitori troppo apprensivi e che vogliono monitorare i propri cari costantemente, ecco quindi arrivare in aiuto Familcare. Per utilizzare la piattaforma bastano uno smartphone qualsiasi e un pulsante d'emergenza. La piattaforma digitale può essere completamente personalizzata e cucita sulle esigenze specifiche di ogni nucleo familiare. Per attivare il servizio è sufficiente scaricare l'app sul telefonino e attivare la propria utenza su www.famil.care. Compilato il proprio profilo e quello del famigliare (o dei famigliari) che si desiderano proteggere, il care giver potrà gestire tutte le attività anche in remoto da smartphone. Tra i principali servizi a supporto dei più giovani, ci sono i segnali di emergenza da inviare automaticamente a una lista di contatti selezionati, la ricezione di messaggi registrati dalla voce del care giver per ricordare appuntamenti e scadenze ma anche segnalazioni riguardo l'uso eccessivo di videogiochi sul cellulare, l'eccessiva velocità in motorino e la richiesta «vieni a prendermi» con indicazione di luogo e orario. Il costo del canone annuale di Familcare si riduce all'aumentare degli utilizzatori. È previsto un canone mensile da 5,99 euro per il primo utente, compreso il pulsante d'emergenza, 0 da 4,99 euro senza il pulsante d'emergenza (più un costo di 9,91 euro per il set-up, coadiuvato da cali center). «Il lancio di Familcare vuole essere prima di tutto un contributo concreto al miglioramento della vita di milioni di persone e un aiuto al welfare del sistema Paese», ha commentato Luca Concone, ad e chief designer di Easy Life. «Familcare è una soluzione accessibile a tutti che aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, consentendo l'intervento in caso di necessità, ma anche a essere vicini alle persone che amiamo»
TgCom

Innovazione: easylife lancia piattaforma famil.care

Easy Life ha lanciato famil.care, un'innovativa piattaforma digitale che permette al “care giver” (letteralmente la persona che dona cura e affetto) di proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell'emergenza. La piattaforma, recita una nota, nasce per rispondere alle esigenze di quella larga parte della popolazione italiana, quasi 19 milioni di persone, che nel pieno dell'attività lavorativa deve occuparsi anche dei 13,4 milioni di over 65 e dei 5,2 milioni di ragazzi in età compresa tra i 7 e i 15 anni.
"Il lancio di famil.care vuole essere prima di tutto un contributo concreto al miglioramento della vita di milioni di persone e un aiuto al welfare del sistema Paese", ha commentato Luca Concone, CEO e Chief Designer di Easy Life. "Abbiamo sviluppato una piattaforma di servizi pensando ai diversi bisogni di tutti i 3 soggetti coinvolti. Dai care giver, che sempre più a fatica conciliano i tanti impegni quotidiani con la responsabilità di prendersi cura delle persone care, ai familiari più anziani che tengono a salvaguardare la propria autonomia, ma sono consapevoli dei rischi dell'età, fino ai giovani che muovono i primi passi nella società digitale ma ne ignorano le minacce. famil.care è una soluzione accessibile a tutti che, a fronte di un modesto canone mensile, aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, consentendo di intervenire prontamente in caso di necessità ma anche a essere vicini ed avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo. È un nuovo compagno di viaggio adottato in modo convinto e condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti"
Ansa

Una app per proteggere i propri cari

La mamma anziana cade in casa o ai giardinetti? Oppure non risponde al telefono? Niente paura: una app invia automaticamente un messaggio (in caso di caduta, indicando anche il luogo) o attiva da remoto e in viva voce l'altoparlante/microfono dello smartphone della mamma. Sono solo due delle numerose funzioni di famil.care, piattaforma digitale creata da Easy Life che permette al 'care giver' (letteralmente persona che dona cura e affetto) di proteggere i propri cari a distanza.
Che siano essi anziani oppure giovanissimi: perché le funzioni di questa app si adattano anche al controllo a distanza dei figli, quando la loro età è fra i 7 e i 15 anni. Ed è stata pensata come aiuto alla cosiddetta sandwich generation, quella fetta di popolazione che nel pieno dell'attività lavorativa deve occuparsi dei propri figli e dei genitori: oltre 15 milioni, soprattutto donne, tra 45 e 55 anni. Ed è un impegno gravoso, se si pensa che in Italia sono 13,4 milioni gli over 65 e 5,2 milioni i ragazzi fra i 7 e i 15 anni
Vita

Sandwich generation, il lato stressante di essere mamme e figlie insieme

Sono 15 milioni in Italia le persone (soprattutto donne) tra i 45 e i 55 anni alle prese con figli minori e genitori anziani e bisognosi di cure. Una situazione non solo italiana, che però da noi è vissuta con più pathos: il 70% degli italiani telefonano ogni giorno ai genitori anziani, contro una media europea ferma al 40%. Per aiutarli, arriva una app che controlla e avvisa se il nonno (o il figlio adolescente) esce dalle "aree protette". Sono 15 milioni in Italia gli appartenenti alla cosiddetta “sandwich generation”, formata da 45-55enni che, ancora nel pieno dell’attività lavorativa, possono trovarsi nella necessità di prendersi cura dei figli minori e di genitori o parenti anziani e bisognosi di assistenza.
Un po’ babysitter, un po’ badanti, sono secondo una recente indagine multiscopo dell’ISTAT sono principalmente donne, schiacciate tra gli over 65 (che in Italia sono 13,4 milioni, ma sfioreranno i 22 milioni nel 2050) e i 5,2 milioni i ragazzi in età compresa tra i 7 e i 15 anni. Nel complesso, quasi 19 milioni di persone che si affidano alla cura della sandwich generation, e non solo in Italia: una ricerca Doxa ha infatti approfondito i bisogni e i timori di questi caregiver familiari intervistando un campione composto per metà da chi ha almeno un junior (7-15 anni) e per l’altra metà da chi ha almeno un senior (over 65 anni); lo studio è stato poi replicato in Francia, Inghilterra e Germania per identificare le peculiarità di ogni cultura e i tratti comuni di approccio. Ebbene, per quanto riguarda i senior, è la mamma (51% dei casi) la persona di cui ci si prende più cura, seguita dal padre (27%) e dai suoceri. Un contatto costante, di persona (35% tutti i giorni) o al telefono (69% tutti i giorni), per una persona che in 3 casi su 4 vive a meno di 10 minuti di distanza. Soprattutto italiana è la prassi del contatto giornaliero (il 69% rispetto a circa il 40% di media degli altri paesi) che esprime il continuo bisogno di vicinanza. Quanto ai figli, lo smartphone rappresenta per i genitori un elemento di rassicurazione per la facilità di poter raggiungere i figli più che una fonte di preoccupazione per usi potenzialmente sbagliati. «Nel confronto internazionale», ha aggiunto Cristina Liverani, research manager di Doxa, «l’Italia è però il Paese in cui i timori sono più elevati, principalmente per quello che si può trovare online o perché diventi una distrazione dallo studio. Ne consegue una maggiore presenza di limitazioni messe in campo da 1 genitore su 2 in Italia». Un mercato, quello della sandiwich generation, che comincia a interessare diversi operatori attivi nell’ambito delle nuove tecnologie. Ecco dunque arrivare da Easy Life famil.care, piattaforma digitale che permette al caregiver di «proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell’emergenza» tramite smartphone. Tra i servizi proposti, l’invio di un segnale di emergenza (senza dover toccare il telefono) per inviare una richiesta di soccorso ai contatti selezionati, un segnale di caduta (per i nonni) oltre che di “uscita dalle aree protette”, e la ricezione di chiamate dal care giver anche quando il figlio o il genitore non rispondesse al telefono, grazie la funzione vivavoce che permette di attivare da remoto l’altoparlante o il microfono del telefono dell’altra persona. Per sentire la voce della mamma anche quando si è persi nell’ultima versione del videogioco più amato. Per attivare il servizio è sufficiente scaricare una delle app famil.care da iTunes Store o Google Play sullo smartphone del care giver e del junior o senior, e procedere con l’attivazione del servizio sul sito.
Metro

Una vita più #easy

Tempo di vacanze, di anziani soli a scandire il tempo della Pasqua mentre il mondo, fuori, corre. Tra il rimorso della distanza e il senso di protezione, ecco una App per monitorare i propri cari da remoto. Già ampiamente utilizzata negli Usa, #EasyLife FamilCare permette - teoricamente - di controllare a distanza i 13.5 milioni di over 65 che popolano il Bel Paese. Basta un canone mensile per essere vicini a chi si ama con piccoli gesti, seppure virtuali.
In caso di caduta, ad esempio, lo smartphone indicherà ora e luogo e invierà automaticamente un messaggio a determinati contatti predefiniti. Personalizzabile, l'applicazione permette di configurare una rete #social in grado di accudire chi è solo. Dal vicino di casa al farmacista, con un approccio molto intuitivo per l'utente. Capace di leggere ad alta voce i messaggi ricevuti. Di ricordare di prendere i medicinali, di inviare SOS in caso di bisogno. In una società sempre più longeva, gli strumenti di family care, ovvero di presa in cura - anche a distanza - sono il filone su cui puntare. Buona Pasqua!
Lettera Donna

A proteggere i nostri cari ci pensa un'app

La tecnologia si mette al servizio della salute. Aiutandoci a limitare le preoccupazione quotidiane legate ai nostri cari, magari anziano o soli. D’ora in poi, se i genitori cadono in casa o per strada, o se semplicemente non rispondono al telefono, c’è una app che limita i danni: lo fa inviando automaticamente un messaggio (in caso di caduta, indicando anche il luogo) o attiva da remoto e in viva voce l’altoparlante/microfono dello smartphone della persona in questione.
Sono un paio delle numerose funzioni di famil.care, piattaforma digitale creata da Easy Life che permette al ‘care giver‘ (letteralmente persona che dona cura e affetto) di proteggere i propri cari a distanza, che siano anziani oppure giovanissimi. Le funzioni di questa app, infatti, si adattano anche al controllo a distanza dei figli, quando la loro età è fra i 7 e i 15 anni. Ed è stata pensata come aiuto alla cosiddetta sandwich generation, quella fetta di popolazione che nel pieno dell’attività lavorativa deve occuparsi dei propri figli e dei genitori: oltre 15 milioni, soprattutto donne, tra 45 e 55 anni. Un impegno gravoso, se si pensa che in Italia sono 13,4 milioni gli over 65 e 5,2 milioni i ragazzi fra i 7 e i 15 anni.
LE FUNZIONI OLTRE I PERICOLI
Per indagare il problema, Easy Life ha affidato una ricerca a Doxa (in Italia, Francia, Inghilterra e Germania), secondo cui è la mamma (51% dei casi) la persona di cui ci si prende più cura, seguita dal padre (27%) e dai suoceri. Soprattutto italiana è la prassi del contatto giornaliero: il 69% rispetto a circa il 40% di media degli altri paesi. Quanto ai giovani, il genitore vorrebbe far leva, più che su un possibile pericolo, sull’aspetto educativo. Oltre quindi a un segnale di emergenza per una richiesta di soccorso, c’è la possibilità di segnalare al genitore se il figlio esce da aree sicure (da scuola, ad esempio), oppure se supera i limiti di velocità in motorino o anche se supera limiti prefissati di tempo ai videogiochi. Il costo mensile dell’app diminuisce con l’aumentare del numero delle persone che lo usano in famiglia. «Si tratta di una soluzione accessibile a tutti», dice Luca Concone, CEO e Chief Designer di Easy Life – che, a fronte di un modesto canone mensile, aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, ma anche a essere vicini e avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo».

Il salvavita Famil.Care: il migliore salvavita del 2019

Il salvavita Famil.Care: il migliore salvavita del 2019 per abitazioni con e senza linea telefonica fissaSe state cercando un salvavita per i vostri cari, la vostra ricerca può concludersi qui. Il 2018 è stato un anno di svolta per i salvavita per anziani perché ha visto l’uscita di un dispositivo che finalmente integra tutte le funzioni dei dispositivi che nel corso degli anni abbiamo recensito in questa pagina.
Il pulsante Famil.Care che si indossa al collo con il laccetto incluso nella confezione Finalmente in un unico prodotto potrete trovare tutte le caratteristiche dei più blasonati salvavita (tra cui il Beghelli ed il Vero+), migliorate e ad un prezzo inferiore! Una vera rivoluzione. Il Famil.Care è davvero un prodotto completo e più sicuro della concorrenza. Queste le principali caratteristiche:È l’unico salvavita impermeabile (in base ad uno studio dell’Università di Genova, quasi il 40% degli infortuni degli anziani avvengono in casa e tra questi molti sotto la doccia).Permette ai famigliari di monitorare l’anziano sul proprio smartphone (sia iPhone che Android) e di parlargli in viva voce.Il pulsante salvavita non deve essere ricaricato ed utilizza il telefono cellulare dell’anziano per inviare gli allarmi.È l’unico salvavita che offre assistenza gratuita telefonica ai famigliari, per consigliarli come utilizzare al meglio il prodotto.In base ad un sondaggio fra i nostri utenti, il Famil.Care è il salvavita che garantisce maggiore serenità e sicurezza sia all’anziano che ai famigliari.Dobbiamo ammettere che il team di Famil.Care ha fatto un lavoro eccellente. La nota azienda di Milano ha infatti realizzato un prodotto dopo anni di ricerca insieme agli anziani ed i loro famigliari, ed il risultato è stato sorprendente. Il salvavita Famil.Care si può acquistare online direttamente sul sito del produttore senza intermediari.
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famil.care l’app sos che si occupa della sicurezza dei nostri cari

Quante volte hai pensato che sarebbe bello avere la possibilità di essere “vicino” ai propri cari anche quando si è lontani? FamilCare ci offre questa opportunità. Cos’è Famil.care? Dire che è una semplice App è forse riduttivo ma in realtà è proprio così. Quello che ci permette di fare è molto importante perchè riguarda la sicurezza dei nostri cari. Può essere usata per tenere sotto controllo gli anziani ma anche i bambini. Ci sono due app da installare su due dispositivi diversi. L’app Famil.care Nexus che va installata sullo smartphone della persona responsabile e l’app Famil.care Senior (per anziani) o Famil.care Junior (per bambini) che va ovviamente installata nello smartphone della persona che ha bisogno di assistenza. Come si usa? Basta installare le app corrispondenti nei due smartphone principali. Prendiamo un esempio, installiamo sullo smartphone del tutore l’app Famil.care Nexus mentre nello smartphone della persona anziana l’app Famil.care Senior, così facendo potremo gestire il tutto direttamente con lo smartphone. L’app nexus potrà aggiungere contatti o gestire allarmi (come i promemoria) sull’app Senior. Così facendo si avrà la possibilità di gestire a distanza la persona che ha bisogno di assistenza. Il pulsante SOS Altra cosa utilissima di questo servizio è il pulsante SOS che è possibile richiedere. Questo arriva a casa in pochissimo tempo e sarà possibile utilizzarlo immediatamente. E’ una sorta di spilla che va indossata da chi ha bisogno di assistenza. Questo pulsante potrà essere utilizzato in caso di pericolo. Non a caso si chiama pulsante “SOS” proprio perchè una volta cliccato verrà inviato un segnale al tutore che si è scelto precedentemente. Dissociare telefono Potrebbe succedere che una volta disinstallata e reinstallata l’app sul telefono dell’account Senior o Junior, quando proviamo ad accedere ci viene segnalato che il numero è già in uso su un altro dispositivo. Come fare a risolvere questo problema? Molto semplice. Guardate il video per farlo in modo semplicissimo. Andate su Famil.care – Impostazioni (cliccate sul vostro nome in alto a destra) – sotto la scritta abbonamenti cliccate sulla matita relativa al servizio sottoscritto (nel mio caso Unica12 Senior). Qualora vorreste maggiori informazioni o avreste qualche problema nell’utilizzo o nella configurazione, potete chiamare il numero +39 02 5656 9425 e risponderà un assistente molto gentile che vi seguirà passo passo con la massima competenza e disponibilità.

About famil.care

famil.care è il sistema che aiuta le famiglie a prendersi cura dei propri familiari anziani e bambini anche a distanza, nella quotidianità e nell’emergenza tramite app su smartphone e un pulsante di emergenza.

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Sede operativa: Via Leopardi 1, 20123 Milano info.it@famil.care

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